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PALAZZO ZILERI – Vicenza

Situato nella via più elegante e centrale di Vicenza, Palazzo Loschi Zileri, può essere considerato il manifesto dello stile dell’arch. Ottone Calderari. Fu progettato nella seconda metà del ‘700 in sostituzione di vecchi edifici preesistenti.

La moltitudine e complessità degli edifici di corso Palladio accompagnano chi lo percorre in una sorta di viaggio nella storia dell’architettura, alternando opere del Quattrocento, a palazzi palladiani per arrivare ad opere settecentesche neo-palladiane. Ed è in questa categoria che rientra l’elegante Palazzo Loschi Zileri, la cui famiglia può essere considerata una delle più influenti della storia cittadina, tanto da ospitare nel 1866 Vittorio Emanuele II e il figlio principe Umberto, è una sorta di manifesto dello stile di Ottone Calderari. Progettato per i fratelli Alfonso e Francesco Loschi, il palazzo si riconosce per la grandiosità della facciata, che presenta bugne gentili al pian terreno e una ritmica serie di semicolonne corinzie ai piani superiori, vivacizzati da festoni collocati tra i capitelli e trofei guerreschi negli intercolumni terminali.
“Particolarmente felice l’atrio, collegato al cortile da un corridoio e scandito da sei colonne su cui impostano le volte e gli spicchi del soffitto: lungo le pareti la convessità delle semicolonne, opponendosi alla concavità delle nicchie che rende vibrante questo spazio, capace di rievocare tipici aspetti della creatività palladiana. Scenografico lo scalone a rampe separate”.

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Una storia influente

Elegante dimora che ospitò Vittorio Emanuele II